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Sogno: una poesia d’amore

Sogno per te una vita dolce come la prima volta che si assaggiano le fragole e avventurosa come i primi passi senza stringere le mia mano.

Sogno per te una vita appassionante come l’ultima pagina di un romanzo e una vita di abbracci, di quelli lunghi una vita. Sogno per te una vita colorata come manine sporche di vernice e sorprendente come sentirsi chiamare “mamma”.

Amore mio, sogno per te una vita commovente come le vecchie foto in bianco e nero e una vita piena di nutrimento come le parole di latte che ci hanno uniti.

Sogno per te una vita rassicurante come la fascia che ti stringe al mio cuore e sogno una vita in cui arrivi sempre la primavera riempiendola di fiori.

Sogno per te una vita di note dolci, melodiosa come una ninnananna.

Sogno per te una vita d’amore.

Da dove nasce la poesia Sogno, scritta da Laura Riccobono e Corinna Luna Crotta?

Nasce dall’esperienza come mamme in prima persona: d’altra parte quando ci si trova a dover modificare tutte le proprie abitudini, tutto ciò che si pensava ed il vissuto quotidiano per adattarsi a quel piccolo nuovo arrivato, si finisce un po’ per tirare le somme della propria vita, facendo bilanci del passato e previsioni per il futuro. E ci si accorge tutto d’un tratto che queste previsioni, queste speranze non sono più solo autoreferenziali ma sempre più verso i figli.

Ed ecco, quindi, che nasce Sogno: le parole della poesia non sono altro che la voglia di trasporre su carta i sogni che tutte le mamme hanno per il futuro dei loro figli.

Abbiamo scelto di farlo illustrare da Sonia Galvan, una artista spagnola che ha preso a cuore il progetto tanto quanto noi, mettendo nelle immagini non solo la sua arte ma anche la sua esperienza da mamma portatrice.

Nella pratica, la scelta di stampare questo libro con le pagine cartonate e gli angoli smussati prende il via dalle linee guida di Nati per Leggere – di cui sono lettrice volontaria – che promuovono la lettura condivisa in famiglia fin dal momento della gravidanza.

Leggere al pancione, infatti, stimola i centri ricettivi del bambino che imparerà a riconoscere la voce della mamma e del papà e a scandire i tempi: ad esempio, la lettura può avvenire in un preciso momento della giornata, come prima della nanna.

Leggere testi come questo, una poesia, o anche filastrocche in rima, è ulteriormente efficace per conquistare i bambini non tanto con le parole ma proprio con il suono. La voce della mamma si modula su tonalità dolci e lievi che hanno il potere di sviluppare il formarsi dei neuroni del bambino che verrà cullato da una melodia interiore.

Leggere fin dal pancione e poi continuare quando i figli sono piccoli non deve far paura: non serve alcuna dote di attore né capacità professionali. Basta la voce e la voglia di ritagliarsi qualche minuto nel corso della giornata da dedicare ai più piccoli e dedicarci a nostra volta.

Il libro, così, diventa oggetto della quotidianità e questo libro nello specifico può tranquillamente essere maneggiato dai bambini senza alcun pericolo e anche “scoperto”, se vogliono, mettendolo in bocca: è stampato con colori certificati su carta controllata e in Italia (a Recanati, che da anche un tocco di poesia!).

Così, il momento della lettura diventerà una routine piacevolissima nel corso della giornata e non solo prima della nanna ma anche nei momenti “di attesa” come le file per entrare dal pediatra o l’ora che anticipa la cena  – preferendolo alla televisione.

La nostra poesia, prima di arrivare nel libro, è stata tessuta sulle fasce portabebè Sogno, realizzate dall’azienda italiana Babymonkey. E vedere tante mamme coccolare i loro figli con le nostre fasce, con le nostre parole, è stata davvero una gioia immensa.

Foto copyright credits © Renata Giacomini

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